Gnocchi alla Romana di barbabietola con crema di pecorino, speck croccante e salicornia

  • Preparazione
    10 min + 1 h di riposo
  • Cottura
    20 min
  • Persone
    3
  • Ready In
    30 min + 1 h di riposo

Gli gnocchi alla romana, sono un buonissimo piatto tipico della cucina tradizionale romana. Piatto di origine povera e contadina dove l’ingrediente principale è sempre il più utilizzato dei cereali: il grano. Un impasto preparato versando il semolino a pioggia nel latte caldo e cuocendolo senza formare grumi.

Una volta pronto, si mette il composto su carta forno che agevola la formazione del cilindro d’impasto e si lascia rapprendere per un’oretta. Dopo che si è ben consolidato, si taglia a rondelle spesse quanto un dito. Gli gnocchi poi si adagiano in pirofile da forno, si fanno gratinare e si condiscono con burro e formaggio.

LA MIA VARIANTE

Nella mia personale rivisitazione ho scelto di usare non il semolino, ma la semola di grano duro rimacinata di Puglia e ho sostituito una parte del latte con estratto a freddo di barbabietola rossa.

Non poteva mancare il pecorino romano che ho utilizzato preparando una crema di pecorino con l’uso della crema di latte scaldata a 80°C.

Ho completato il piatto con dello speck croccantissimo e della salicornia sbollentata, che ho raccolto personalmente vicino al mio bellissimo Mare Ionio.

Un piatto semplice ma davvero squisito e incantevole da portare a tavola.

ORIGINE CONTROVERSA

Gli gnocchi alla romana sono da sempre un piatto che ha accompagnato eventi speciali, riunioni e festeggiamenti come battesimi o cene carnevalesche tra buoni romani.

Nonostante sono denominati gnocchi, non somigliano affatto agli gnocchi più comuni. Hanno la forma di un disco di circa 4-6 cm di diametro, gratinati in forno, al contrario degli gnocchi tradizionali bolliti in acqua salata.

L’origine degli gnocchi alla romana è stata molto controversa, soprattutto per l’utilizzo di un ingrediente il burro oltre che del parmigiano.

Il burro è un condimento che è usato largamente al nord Italia, tanto da indurre a pensare che l’origine antica di questo piatto fosse Piemontese.

Anche l’uso del parmigiano reggiano al posto del pecorino romano, ha contribuito ad alimentare questa diatriba.

A fugare ogni dubbio sull’appartenenza storica e territoriale di questo piatto ci ha pensato Pellegrino Artusi, critico letterario e gastronomo.

Artusi è stato l’inventore della cucina italiana o meglio è stato il primo a raccogliere e razionalizzare l’enorme varietà di preparazioni della nostra tradizione gastronomica, nel suo storico libro La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene. In questo libro, riconosciuto anche come l’Artusi, pubblicato per la prima volta nel 1891, troviamo gli gnocchi alla romana inseriti tra 7 piatti dichiaratamente romani.

Addirittura una ricetta simile agli odierni gnocchi alla romana, la troviamo nel De re coquinaria (L’arte culinaria), opera attribuita ad Apicio, gastronomo della Roma del basso Impero.

Insomma, gli gnocchi alla romana sono un piatto antico e tipico che tra rivisitazioni e innovazione lo troviamo ancora oggi sulle tavole dei romani, nonostante burro e parmigiano! Se ne saranno fatti una ragione i nostri cari amici piemontesi?

COTTURA

Gli gnocchi alla romana hanno una cottura tutta particolare. Se vogliamo la cottura vera e propria avviene in pentola, dove il semolino o la semola di grano duro viene cotta nel latte a mo’ di purea. In forno in realtà, più che una cottura, avviene una gratinatura.

Solitamente in forno bastano 20 minuti a 200°C.

CURIOSITA’

Il calendario della cucina romanesca recita: “Giovedì gnocchi, venerdì pesce oppure ceci e baccalà, sabato trippa”!

Sapete perchè si dice “giovedì gnocchi”? E’ un modo di dire che sono sicura che avrete sentito tante volte, che associa il cibo ai giorni della settimana.

Come sempre i detti derivano dai racconti popolari; il giovedì si mangiava un cibo più calorico, nutriente e saziante per affrontare i giorni di magra del venerdì, giorno del digiuno da carne, in cui si poteva mangiare solo pesce e legumi. 

Per arrivare al sabato, giorno di macellazione delle carni, comprate solo da chi se lo poteva permettere, mentre ai contadini restavano i tagli meno pregiati come le frattaglie dello stomaco e la trippa.

In molte osterie tradizionali romane, ancor oggi capita di trovare gli gnocchi in carta proprio il giovedì, sia nella versione classica che nella versione regionale al semolino.

Quindi come sempre è tutto salvo, cultura, tradizioni e innovazioni!

 

Ingredients

    Directions

    Step1

    Prepara e pesa tutti gli ingrediente. Con l'estrattore a freddo estrai il succo di due barbabietole rosse cotte (lesse).

    Step2

    In una pentola metti il latte intero, l'estratto di barbabietola e il burro e scalda, non deve assolutamente bollire.

    Step3

    Una volta scaldato il tutto e sciolto il burro metti il sale e inizia ad inserire a pioggia la semola di grano duro rimacinata. Gira tutto costantemente a fuoco basso, inizierà ad addensarsi. Continua a mescolare l'impasto che sarà pronto quando, si stacca dalle pareti e rimane aggrappato alla frusta. Ci vorranno all'incirca un paio di minuti.

    Step4

    Spegni la fiamma e aggiungi il pepe e il tuorlo d'uovo e mescola immediatamente.

    Step5

    Aggiungi il parmigiano e continua a mescolare fino ad amalgamare bene il tutto.

    Step6

    L'impasto pronto si presenta con questa consistenza. Adagialo su un foglio di carta forno.

    Step7

    Con l'aiuto della carta forno, forma un cilindro di diametro regolare. Lascia riposare per almeno 1 h.

    Step8

    Trascorso il tempo di riposo, tagliare con un coltello con lama inumidita, gli gnocchi dello spessore di un dito.

    Step9

    Intanto in una padella calda metti lo speck a rosolare finchè non diventa croccante.

    Step10

    In una piccola pentola sbollenta per qualche minuto la salicornia, scola e metti da parte.

    Step11

    Prepara la crema al pecorino romano. In una pentola versa la crema di latte, scalda fino a 80°C e metti il pecorino romano grattugiato. Gira utilizzando una frusta e togli dal fuoco. Aggiungi un pò di pepe.

    Step12

    Assembla. Puoi decidere di fare delle monoporzioni, come in questo caso. Riponi in una piccola pirofila da forno circa 5 gnocchi leggermente sovrapposti. Metti della crema al pecorino, speck, la salicornia e una spolverata di parmigiano o pecorino. Inforna a 200°C per 20 minuti, o finchè non si forma una crosticina dorata.

    Step13

    Oppure puoi utilizzare una pirofila che li contiene tutti e poi servirli in piatti singoli.

    Conclusion

    Suggerisco in entrambe i casi di infornare in anticipo e farli intiepidire prima di servirli in modo che ritornano più compatti, sodi e porzionabili (nel caso della pirofila) e anche più gustosi.

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